Fisco

Come si calcola l’usufrutto.

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La tabella sopra riportata ha la funzione di facilitare, ai fini del pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, il calcolo dei valori dell’usufrutto stabilito per tutta la vita del beneficiario e della relativa nuda proprietà nei casi di separazione dei due diritti quali ad esempio: vendita/donazione con riserva di usufrutto – costituzione di usufrutto a titolo oneroso o gratuito – rinuncia al diritto di usufrutto. Il valore dell’usufrutto concesso per la vita intera di una persona, infatti, varia a seconda dell’età del beneficiario o, nel caso di più usufruttuari, di quella del più giovane di essi.


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Fisco

Bonus Prima Casa: alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

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I terreni acquistati insieme al fabbricato, destinati alla realizzazione di un complesso residenziale, non possono essere qualificati come pertinenza dell’immobile e, quindi, non fruiscono del bonus “prima casa”. E’ quanto confermato dall’Agenzia delle Entrate in risposta all’interpello di un contribuente.

Nel caso in esame il contribuente istante vorrebbe fruire dell’agevolazione “prima casa” per l’acquisto di un fabbricato e, in particolare, di alcuni appezzamenti di terreno, che saranno successivamente accorpati in uno dall’attuale società proprietaria. Dopo l’unificazione, infatti, il contribuente vorrebbe considerare come pertinenza il terreno risultante, accorpandolo catastalmente all’immobile.
L’Agenzia non concorda, in quanto, le aree in questione sono state “vincolate” a una successiva destinazione edificatoria, rilevabile dalla convenzione sottoscritta, nel 2014, dalla proprietaria/venditrice con il Comune, sul territorio del quale insistono i terreni. Con la stessa convenzione, in particolare, la società si è impegnata “per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, questi ultimi in via solidale fra loro, a dare esecuzione al Piano Urbanistico Attuativo in atti nel pieno rispetto delle utilizzazioni edilizie e delle destinazioni delle aree in esso indicate, nonché delle norme di legge vigenti, anche se qui non richiamate, e si impegna ad attuarlo in modo unitario e coordinato in ogni sua parte. Il lottizzante non potrà trasferire le obbligazioni assunte con la presente convenzione, per quanto riguarda l’esecuzione delle opere di urbanizzazione (strade, campo giochi e parcheggi) senza il preventivo consenso del Comune”.

Tale impegno è, dunque, l’ostacolo insormontabile alla fruizione dei benefici prima casa previsti dall’articolo 1 della Tariffa, Parte I del Tur e della relativa Nota II-bis.
Nel caso in esame, la destinazione dei terreni e l’utilizzo degli stessi, per scopi di lottizzazione e di edificazione, evidenziano che i medesimi non presentano i requisiti per essere qualificati come “pertinenze” del fabbricato, ai sensi dell’articolo 817 del codice civile, anche nel caso in cui vengano accorpati allo stesso. Inoltre, aggiunge l’Agenzia, la descritta cessione di terreni, destinati alla costruzione di un complesso residenziale, esula dalla ratio della norma agevolativa, che è quella di favorire l’acquisizione della “prima abitazione”.

Immobiliare

Aste giudiziarie e spese condominiali.

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Le spese condominiali si distinguono in spese ordinarie e spese straordinarie: le spese ordinarie sono quelle relative alla ordinaria gestione e all’andamento regolare di ogni servizio (pulizia scale, manutenzione tetto o ascensore, assicurazione RC, spese per giardino comune spese compenso amministratore…); le spese straordinarie riguardano invece tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria e interventi di ristrutturazione dell’immobile.

Quando si acquista un immobile all’asta è molto frequente che il precedente proprietario non abbia pagato le spese condominiali. In tal caso può essere chiamato a risponderne il nuovo proprietario, ai sensi dell’art. 63 delle disposizioni attuative al c.c. secondo il quale: “chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all‘anno in corso e a quello precedente”.

La disciplina di cui sopra è chiaramente applicabile alle spese di ordinaria manutenzione. Per quanto riguarda le spese di straordinaria manutenzione invece, è tenuto a sostenere i costi chi era proprietario dell’immobile al momento della delibera dell’assemblea; di conseguenza, se le spese in questione sono state deliberate prima dell’emissione del decreto di trasferimento, ne risponde il precedente proprietario; ove invece l’assemblea di delibera si sia tenuta dopo l’emissione del decreto di trasferimento, ne risponderà il nuovo proprietario, nonché aggiudicatario dell’asta.


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Immobiliare

Nuda proprietà e usufrutto: chi paga l’IMU?

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Può capitare che si acquisti un immobile in nuda proprietà ottenendo un vantaggio economico, come pure è frequente che nell’ambito di una compravendita i genitori acquistino l’usufrutto e i figli la nuda proprietà, o ancora, che i genitori donino ai figli la nuda proprietà riservandosi il diritto di usufrutto.

Ricordiamo, prima di tutto, che l’usufrutto è un diritto reale minore regolato dagli articoli 978 e seguenti del codice civile, consistente nel diritto di un soggetto (usufruttuario) di godere di un bene di proprietà di un altro soggetto (nudo proprietario) e di raccoglierne i frutti, ma con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica. Si tratta di un diritto reale di godimento su cosa altrui dal contenuto molto vasto: le facoltà dell’usufruttuario hanno infatti un’estensione che si approssima, pur senza raggiungerla, alla facoltà di godere delle cose spettanti al proprietario, al quale residua la nuda proprietà.

Capita spesso di chiedersi: chi paga l’IMU e le imposte locali? L’usufruttuario o il nudo proprietario? Su questo ci sono pochi dubbi: la normativa prevede che il soggetto passivo dell’imposta è il possessore “a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie”. Pertanto è l’usufruttuario che paga l’Imu.


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Fisco

Bonus facciate: per quali interventi?

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A diversi mesi di distanza dalla entrata in vigore del bonus facciate, si delinea, con maggiore precisione, l’ambito applicativo del beneficio fiscale, limitato agli interventi che riguardano l’involucro visibile dell’edificio.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 185, ha fornito importanti chiarimenti in ordine all’applicabilità del bonus facciate da un punto di vista oggettivo, analizzando le specifiche tipologie di interventi, prospettate dal contribuente istante.
Continua su https://www.condominioweb.com/bonus-facciate-per-quali-interventi.17098

Fisco

Superbonus per i lavori in casa, tutto quello che c’è da sapere in vista del 1° luglio

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Una detrazione del 110% – valida per le spese dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 – da recuperare in cinque anni o da trasformare in sconto in fattura. Oppure da cedere a banche e fornitori. Ciò che si chiedono adesso milioni di proprietari di immobili – e le imprese – è come passare ai fatti.

Gli interventi “principali” su cui si applica il 110% sono i cappotti termici, i nuovi impianti di riscaldamento ad alta efficienza e il sismabonus, oltre agli interventi collegati (fotovoltaico, colonnine di ricarica e altre opere di efficientamento eseguite con quelle principali).

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Immobiliare

Servizio visure immobiliari.

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Le visure immobiliari (ipotecarie e catastali) sono molto utili in caso di compravendite, successioni, recupero crediti, sistemazioni patrimoniali. Grazie alle visure immobiliari è possibile, ad esempio:

  • accertare la reale proprietà di un immobile
  • ottenere i dati identificativi corretti di un immobile
  • verificare la presenza di gravami quali pignoramenti, ipoteche e sequestri
  • rintracciare i beni di proprietà del debitore ed effettuare indagini patrimoniali

Scopri di seguito cosa possiamo fare per te! Garantiamo assistenza gratuita sui servizi richiesti via e-mail, WhatsApp o telefono. E’ possibile richiedere i servizi compilando il modulo qui sotto o scrivendo a immobiliare@gp-consult.it.

N.B. Tutti i prezzi sotto indicati si intendono IVA e spese incluse. Si prega di inserire i propri dati per la fatturazione.

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Sospensione aste abitazione principale.

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Il 30 aprile 2020, è entrata in vigore la legge di conversione del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 (il cosiddetto “Cura Italia”), recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra le novità apportate dalla legge di conversione (legge del 24 aprile 2020, n. 27), spicca l’introduzione dell’art. 54-ter che introduce una sospensione, per la durata di sei mesi, di ogni procedura esecutiva immobiliare:

“Art. 54-ter – Sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa

1. Al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore”.

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La cessione dei beni nel concordato. Studio n. 14/2020 del Consiglio Nazionale del Notariato.

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Lo studio si incentra sulle forme delle cessioni in ambito concordatario, tanto con riferimento alla legislazione vigente come a quella derivante dal codice della crisi. In particolare lo stesso si sofferma sui riflessi della regola di competitività, che caratterizza la liquidazione concordataria, sia sul procedimento che sull’esito della vendita. Il tutto con particolare attenzione agli aspetti che riguardano gli atti di trasferimento che conseguono tanto alle vendite organizzate secondo il codice di procedura, come quelle conseguenti alle vendite a schema libero, in quest’ultimo caso verificando l’applicabilità delle ipotesi di nullità previste dalle leggi per le cessioni fra vivi, nonché le problematiche scaturenti da eventuali vizi procedurali.

Clicca qui per scaricare lo studio.

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La proposta d’acquisto immobiliare.

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La proposta d’acquisto è la dichiarazione dell’acquirente di voler acquistare un certo bene a un certo prezzo. La proposta d’acquisto deve essere accompagnata normalmente dal versamento di una somma di denaro a titolo di “caparra“. Tale somma resta “bloccata” (e quindi viene sottratta alla disponibilità dell’acquirente) per tutta la durata di validità della proposta di acquisto. Nel frattempo il venditore è libero di valutare anche altre offerte. Quindi non è certo l’affare venga concluso. Nel caso si debba sottoscrivere una proposta d’acquisto è consigliabile:

  • fissare una durata la più breve possibile per la validità dell’offerta;
  • prevedere una caparra minima. Fino a quando la proposta d’acquisto non è accettata dal venditore, l’acquirente può cambiare idea, a meno che essa sia stata formulata come proposta irrevocabile per un dato periodo nel qual caso la revoca, per quel periodo, è inefficace.

Prima di sottoscrivere una proposta d’acquisto è altamente raccomandato ricevere dal venditore la documentazione dell’immobile, in particolare i documenti relativi alla provenienza (compravendita, successione…), per verificare la presenza di situazioni particolari o problematiche varie. E’ anche molto importante effettuare già in questo momento delle visure ipotecarie e catastali per verificare che l’immobile non sia gravato da ipoteche, pignoramenti, sequestri…

Se hai bisogno di aiuto nella fase di acquisto di un immobile, specie se in assenza di agenzia immobiliare, possiamo aiutarti effettuando gli opportuni controlli sull’immobile (come le visure ipotecarie) e aiutandoti nella redazione della proposta d’acquisto.

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Property Check-Up e visure immobiliari

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Il nostro “Property Check-Up” è un pacchetto di servizi molto utile per l’acquirente prima di una compravendita immobiliare. Il servizio prevede:

  • analisi del titolo di provenienza (per verificare presenza di eventuali diritti di terzi, vincoli o situazioni particolari)
  • visure catastali
  • visure ipotecarie (per verificare presenza di eventuali formalità pregiudizievoli quali pignoramenti, ipoteche, sequestri…)
  • una relazione scritta finale

Le visure immobiliari (ipotecarie e catastali) sono molto utili in caso di compravendite, successioni, recupero crediti, sistemazioni patrimoniali. Grazie alle visure immobiliari è possibile, ad esempio:

  • accertare la reale proprietà di un immobile
  • ottenere i dati identificativi corretti di un immobile
  • verificare la presenza di gravami quali pignoramenti, ipoteche e sequestri
  • rintracciare i beni di proprietà del debitore ed effettuare indagini patrimoniali

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