Fisco

Come si calcola l’usufrutto.

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La tabella sopra riportata ha la funzione di facilitare, ai fini del pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, il calcolo dei valori dell’usufrutto stabilito per tutta la vita del beneficiario e della relativa nuda proprietà nei casi di separazione dei due diritti quali ad esempio: vendita/donazione con riserva di usufrutto – costituzione di usufrutto a titolo oneroso o gratuito – rinuncia al diritto di usufrutto. Il valore dell’usufrutto concesso per la vita intera di una persona, infatti, varia a seconda dell’età del beneficiario o, nel caso di più usufruttuari, di quella del più giovane di essi.


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Fisco

Bonus Prima Casa: alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

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I terreni acquistati insieme al fabbricato, destinati alla realizzazione di un complesso residenziale, non possono essere qualificati come pertinenza dell’immobile e, quindi, non fruiscono del bonus “prima casa”. E’ quanto confermato dall’Agenzia delle Entrate in risposta all’interpello di un contribuente.

Nel caso in esame il contribuente istante vorrebbe fruire dell’agevolazione “prima casa” per l’acquisto di un fabbricato e, in particolare, di alcuni appezzamenti di terreno, che saranno successivamente accorpati in uno dall’attuale società proprietaria. Dopo l’unificazione, infatti, il contribuente vorrebbe considerare come pertinenza il terreno risultante, accorpandolo catastalmente all’immobile.
L’Agenzia non concorda, in quanto, le aree in questione sono state “vincolate” a una successiva destinazione edificatoria, rilevabile dalla convenzione sottoscritta, nel 2014, dalla proprietaria/venditrice con il Comune, sul territorio del quale insistono i terreni. Con la stessa convenzione, in particolare, la società si è impegnata “per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, questi ultimi in via solidale fra loro, a dare esecuzione al Piano Urbanistico Attuativo in atti nel pieno rispetto delle utilizzazioni edilizie e delle destinazioni delle aree in esso indicate, nonché delle norme di legge vigenti, anche se qui non richiamate, e si impegna ad attuarlo in modo unitario e coordinato in ogni sua parte. Il lottizzante non potrà trasferire le obbligazioni assunte con la presente convenzione, per quanto riguarda l’esecuzione delle opere di urbanizzazione (strade, campo giochi e parcheggi) senza il preventivo consenso del Comune”.

Tale impegno è, dunque, l’ostacolo insormontabile alla fruizione dei benefici prima casa previsti dall’articolo 1 della Tariffa, Parte I del Tur e della relativa Nota II-bis.
Nel caso in esame, la destinazione dei terreni e l’utilizzo degli stessi, per scopi di lottizzazione e di edificazione, evidenziano che i medesimi non presentano i requisiti per essere qualificati come “pertinenze” del fabbricato, ai sensi dell’articolo 817 del codice civile, anche nel caso in cui vengano accorpati allo stesso. Inoltre, aggiunge l’Agenzia, la descritta cessione di terreni, destinati alla costruzione di un complesso residenziale, esula dalla ratio della norma agevolativa, che è quella di favorire l’acquisizione della “prima abitazione”.

Immobiliare

Aste giudiziarie e spese condominiali.

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Le spese condominiali si distinguono in spese ordinarie e spese straordinarie: le spese ordinarie sono quelle relative alla ordinaria gestione e all’andamento regolare di ogni servizio (pulizia scale, manutenzione tetto o ascensore, assicurazione RC, spese per giardino comune spese compenso amministratore…); le spese straordinarie riguardano invece tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria e interventi di ristrutturazione dell’immobile.

Quando si acquista un immobile all’asta è molto frequente che il precedente proprietario non abbia pagato le spese condominiali. In tal caso può essere chiamato a risponderne il nuovo proprietario, ai sensi dell’art. 63 delle disposizioni attuative al c.c. secondo il quale: “chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all‘anno in corso e a quello precedente”.

La disciplina di cui sopra è chiaramente applicabile alle spese di ordinaria manutenzione. Per quanto riguarda le spese di straordinaria manutenzione invece, è tenuto a sostenere i costi chi era proprietario dell’immobile al momento della delibera dell’assemblea; di conseguenza, se le spese in questione sono state deliberate prima dell’emissione del decreto di trasferimento, ne risponde il precedente proprietario; ove invece l’assemblea di delibera si sia tenuta dopo l’emissione del decreto di trasferimento, ne risponderà il nuovo proprietario, nonché aggiudicatario dell’asta.


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Fisco

Superbonus 110%. L’ultimo studio del Notariato.

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Il cosiddetto “decreto rilancio”, nel tentativo di sostenere il settore edilizio e di invogliare i
contribuenti ad effettuare lavori di una certa importanza sui propri immobili, ha aumentato al
110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 (termine,
quest’ultimo, fissato dalla legge di bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020) per determinati
interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico. A questi interventi
possono aggiungersi altri interventi minori purché eseguiti contestualmente ai primi che, a
determinate condizioni, godranno anch’essi della detrazione maggiorata.
Questa misura di particolare favore è comunemente denominata “superbonus”. 

Ne parla l’ultimo studio del Consiglio Nazionale del Notariato. Clicca qui per scaricarlo.


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Buying a property in Italy

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According to Royal Decree N. 262 of 16 March 1942, “The alien is entitled to the civil rights attributed to citizens on a condition of reciprocity and save for the provisions contained in special laws. This provision also applies to foreign legal persons”.

The legislation of reference concerning the entitlement of foreign citizens to civil rights is now set forth in Legislative Decree N. 286 of 25 July 1998 (Consolidated Law of the provisions concerning the regulation of immigration and the provisions on the status of the alien) and the relative implementing regulation (Decree of the President of the Republic N.394 of 31 August 1999).

Cases in which it is not necessary to verify the existence of the condition of reciprocity:

Pursuant to Legislative Decree N. 286 of 25 July 1998, the subjects officially recognised to be on an equal standing as Italian citizens and therefore exempted from the obligation to verify the condition of reciprocity are the following:

  • The citizens (natural or legal persons) of the EU Member States and the citizens of the EEA Member Countries (Iceland, Liechtenstein and Norway);
  • The citizens of non-EU States staying on the Italian territory in possession of an immigration visa and a regular permit to stay issued under an employment contract or to exercise as a self-employed worker, sole trader or for family, humanitarian or educational reasons;
  • Stateless persons residing in Italy for at least three years;
  • Refugees residing in Italy for at least three years.

Foreign investments

“Investment”, regardless of the legal form chosen and the legal order of reference, refers to any asset invested by the investors of a contracting party in the territory of the other party, in compliance with the laws and regulations of the latter.

Some of the most common forms of investment include: property rights in movable and immovable property and other rights in rem; monetary claims or other benefits payable under contracts; the acquisition of existing companies or of shares thereof; the establishment of new companies; royalties and industrial property rights; legal concessions such as the licence to explore, extract and exploit natural resources. According to established interpretation, it is believed that the obligation to verify the existence of the condition of reciprocity does not apply to the citizens of those Countries with which Italy has signed Bilateral Agreements in matters promoting and protecting investments (Bilateral Investment Treaties or BITs). Indeed, in this case, the Agreement’s ratification and enforcement provision acquires the nature of a “lex specialis” compared to the general provision made in Art. 16 of the “Preleggi”, thus holding the condition of reciprocity to exist relatively to the matters regulated. In any case, it is hereby specified that for the specific issue of assuming corporate offices, in case this is not considered in the Agreements, the condition of reciprocity should be ascertained on a case-by-case basis.

Pursuant to Article 10 of the Constitution, the Italian legal system conforms to the generally recognized principles of international law. Moreover, Article 117, paragraph 1, of the Constitution provides that Legislative power shall be vested in the State and the Regions in compliance with the Constitution, as well as the constraints deriving from EU legislation and international obligations. Therefore, the condition of reciprocity shall be applied in conformity with the obligations entered into by the Italian Republic under the bilateral or multilateral agreements that involve the State in respect of which the existence of the condition of reciprocity has to be verified pursuant to Article 16 of the “Preleggi”.

Immobiliare

Nuda proprietà e usufrutto: chi paga l’IMU?

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Può capitare che si acquisti un immobile in nuda proprietà ottenendo un vantaggio economico, come pure è frequente che nell’ambito di una compravendita i genitori acquistino l’usufrutto e i figli la nuda proprietà, o ancora, che i genitori donino ai figli la nuda proprietà riservandosi il diritto di usufrutto.

Ricordiamo, prima di tutto, che l’usufrutto è un diritto reale minore regolato dagli articoli 978 e seguenti del codice civile, consistente nel diritto di un soggetto (usufruttuario) di godere di un bene di proprietà di un altro soggetto (nudo proprietario) e di raccoglierne i frutti, ma con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica. Si tratta di un diritto reale di godimento su cosa altrui dal contenuto molto vasto: le facoltà dell’usufruttuario hanno infatti un’estensione che si approssima, pur senza raggiungerla, alla facoltà di godere delle cose spettanti al proprietario, al quale residua la nuda proprietà.

Capita spesso di chiedersi: chi paga l’IMU e le imposte locali? L’usufruttuario o il nudo proprietario? Su questo ci sono pochi dubbi: la normativa prevede che il soggetto passivo dell’imposta è il possessore “a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie”. Pertanto è l’usufruttuario che paga l’Imu.


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Fisco

Bonus facciate: per quali interventi?

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A diversi mesi di distanza dalla entrata in vigore del bonus facciate, si delinea, con maggiore precisione, l’ambito applicativo del beneficio fiscale, limitato agli interventi che riguardano l’involucro visibile dell’edificio.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 185, ha fornito importanti chiarimenti in ordine all’applicabilità del bonus facciate da un punto di vista oggettivo, analizzando le specifiche tipologie di interventi, prospettate dal contribuente istante.
Continua su https://www.condominioweb.com/bonus-facciate-per-quali-interventi.17098

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Scopri la nostra consulenza online!

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Fisco

Superbonus per i lavori in casa, tutto quello che c’è da sapere in vista del 1° luglio

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Una detrazione del 110% – valida per le spese dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 – da recuperare in cinque anni o da trasformare in sconto in fattura. Oppure da cedere a banche e fornitori. Ciò che si chiedono adesso milioni di proprietari di immobili – e le imprese – è come passare ai fatti.

Gli interventi “principali” su cui si applica il 110% sono i cappotti termici, i nuovi impianti di riscaldamento ad alta efficienza e il sismabonus, oltre agli interventi collegati (fotovoltaico, colonnine di ricarica e altre opere di efficientamento eseguite con quelle principali).

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Servizio visure immobiliari.

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Le visure immobiliari (ipotecarie e catastali) sono molto utili in caso di compravendite, successioni, recupero crediti, sistemazioni patrimoniali. Grazie alle visure immobiliari è possibile, ad esempio:

  • accertare la reale proprietà di un immobile
  • ottenere i dati identificativi corretti di un immobile
  • verificare la presenza di gravami quali pignoramenti, ipoteche e sequestri
  • rintracciare i beni di proprietà del debitore ed effettuare indagini patrimoniali

Scopri di seguito cosa possiamo fare per te! Garantiamo assistenza gratuita sui servizi richiesti via e-mail, WhatsApp o telefono. E’ possibile richiedere i servizi compilando il modulo qui sotto o scrivendo a immobiliare@gp-consult.it.

N.B. Tutti i prezzi sotto indicati si intendono IVA e spese incluse. Si prega di inserire i propri dati per la fatturazione.

Per IMMOBILI inserire: Comune, foglio, particella, subalterno / Per PERSONE inserire: nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale / Per SOCIETA' inserire: denominazione, sede e codice fiscale

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Sospensione aste abitazione principale.

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Il 30 aprile 2020, è entrata in vigore la legge di conversione del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 (il cosiddetto “Cura Italia”), recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra le novità apportate dalla legge di conversione (legge del 24 aprile 2020, n. 27), spicca l’introduzione dell’art. 54-ter che introduce una sospensione, per la durata di sei mesi, di ogni procedura esecutiva immobiliare:

“Art. 54-ter – Sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa

1. Al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore”.

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La cessione dei beni nel concordato. Studio n. 14/2020 del Consiglio Nazionale del Notariato.

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Lo studio si incentra sulle forme delle cessioni in ambito concordatario, tanto con riferimento alla legislazione vigente come a quella derivante dal codice della crisi. In particolare lo stesso si sofferma sui riflessi della regola di competitività, che caratterizza la liquidazione concordataria, sia sul procedimento che sull’esito della vendita. Il tutto con particolare attenzione agli aspetti che riguardano gli atti di trasferimento che conseguono tanto alle vendite organizzate secondo il codice di procedura, come quelle conseguenti alle vendite a schema libero, in quest’ultimo caso verificando l’applicabilità delle ipotesi di nullità previste dalle leggi per le cessioni fra vivi, nonché le problematiche scaturenti da eventuali vizi procedurali.

Clicca qui per scaricare lo studio.

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Decreto liquidità: nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 9 del 13 aprile 2020).

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Con la circolare n. 9 del 13 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate effettua una nuova ricognizione delle disposizioni emanate negli ultimi giorni per far fronte alla crisi di liquidità determinata dall’emergenza Covid19, inquadrando l’ambito applicativo di riferimento, coordinando gli ultimi chiarimenti con quelli forniti in altri documenti di prassi e rispondendo, allo stesso tempo, ai numerosi quesiti posti da associazioni di categoria, operatori e stampa specializzata.

Clicca qui per scaricare la circolare.

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Decreto Liquidità 8 aprile 2020: misure per il sostegno finanziario di imprese e professionisti.

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Risorse fino a 400 miliardi di euro per sostenere la liquidità di imprese e professionisti attraverso il Fondo centrale di garanzia PMI e le garanzie rilasciate da SACE, sospensione di pagamenti fiscali e contributivi, differimento delle scadenze fiscali, disciplina golden power ampliata nei settori di rilevanza strategica nazionale e molto altro.

Clicca qui per scaricare il testo completo del Decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 2020) pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Antiriciclaggio: aumentano le segnalazioni nel secondo semestre 2019.

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Nel secondo semestre del 2019 la UIF ha ricevuto 54.621 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del precedente anno (+12,2 per cento). Nell’anno sono state acquisite 105.789 segnalazioni, con un aumento del 7,9 per cento rispetto al 2018.

La crescita del secondo semestre è determinata dalle segnalazioni di riciclaggio, che hanno raggiunto le 53.773 unità (+13,2 per cento), in assoluto il numero più elevato di segnalazioni della specie ricevuto in un periodo di 6 mesi. L’incremento delle segnalazioni è principalmente riconducibile agli IMEL e a banche e Poste.

Sotto il profilo della ripartizione territoriale si osserva l’incremento delle segnalazioni relative a operazioni effettuate in Lombardia (da 9.288 del secondo semestre 2018 a 10.954 di quello in esame), nel Lazio (da 4.697 a 5.662), in Sicilia (da 2.898 a 3.765) e in Emilia-Romagna (da 3.325 a 3.910), mentre registrano una contenuta diminuzione quelle relative alla Toscana (da 3.613 a 3.540).

Nel periodo considerato l’Unità ha complessivamente analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 55.328 segnalazioni, con una ulteriore riduzione delle giacenze, portate ai minimi storici. Nello stesso arco di tempo ha adottato 21 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di complessivi 8,2 milioni di euro.

Nel semestre l’Autorità giudiziaria ha inviato alla UIF 226 richieste di informazioni e ha ricevuto dall’Unità 450 note di risposta, comprensive di seguiti riferibili anche a interlocuzioni avviate prima del periodo di riferimento.

Nel complesso le richieste di informazioni ad altre FIU sono state 512 e risultano collegate per oltre il 50 per cento a esigenze di analisi di segnalazioni di operazioni sospette.

L’Unità ha svolto 12 verifiche ispettive nei confronti di intermediari operanti in settori connotati da elevata complessità ed esposizione a rischi.

Il valore dell’oro scambiato nel semestre ha subito un ulteriore consistente incremento (+19 per cento) imputabile all’aumento del prezzo dell’oro e delle operazioni di compravendita.

Cliccare qui per scaricare l’ultimo numero dei “Quaderni dell’Antiriciclaggio” edito dalla Banca d’Italia.

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Dl Cura Italia, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la Circolare 8/E del 3 aprile 2020.

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Con il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (c.d. “Decreto Cura Italia”) sono state introdotte misure volte a proteggere la salute dei cittadini, a sostenere il sistema produttivo e salvaguardare la forza lavoro.
In particolare, relativamente a tali ultimi due obiettivi, il Decreto prevede specifiche disposizioni, anche di carattere tributario, volte ad affrontare l’impatto economico dell’emergenza COVID-19 sui lavoratori, sulle famiglie e sulle imprese.
Le misure di carattere fiscale recate dal Decreto sono contenute principalmente nel Titolo IV rubricato “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese” ed attengono ai seguenti profili:
– proroga e sospensione dei termini per versamenti ed altri adempimenti tributari;
– sospensione termini delle attività degli enti impositori e del versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione;
– misure agevolative specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori, nonché incentivi fiscali per le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza COVID-19.
Ulteriori previsioni di carattere fiscale sono recate anche da singole disposizioni inserite nell’ambito del Decreto con riferimento, fra l’altro, alle “Misure a sostegno del lavoro” (Titolo II) ed alle “Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario” (Titolo III).
Da segnalare poi, tra le disposizioni inserite nel Tiolo V (“Ulteriori disposizioni”), quelle relative al differimento delle udienze ed alla sospensione dei termini per i procedimenti giurisdizionali in materia tributaria, nonché alla sospensione dei termini per i procedimenti amministrativi.

Al fine di illustrare la portata delle previsioni fiscali del Decreto che interessano i contribuenti e delle norme che esplicano effetti sull’attività degli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate Riscossione, sono stati forniti primi chiarimenti con i seguenti documenti di prassi:
– risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020 (“Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – primi chiarimenti”);
– circolare n. 4/E del 20 marzo 2020 (“Articolo 67 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 – chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione dei termini”);
– circolare n. 5/E del 20 marzo 2020 [“Primi chiarimenti in merito ai termini per il pagamento degli importi dovuti a seguito di accertamenti esecutivi – Articoli 83 e 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. Decreto ‘Cura Italia’)”];
– risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020 (“Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – ulteriori precisazioni”);
– circolare n. 6/E del 23 marzo 2020 (“Sospensione dei termini e accertamento con adesione – Articoli 67 e 83 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. decreto ‘Cura Italia’) – Primi chiarimenti”);
– circolare n. 7/E del 27 marzo 2020 (“Articolo 67 del decreto-legge 17 marzo
2020, n. 18 – chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di
determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box.”).
Con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020, inoltre, è stato istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta di cui all’articolo 65 del Decreto Cura Italia (“Credito d’imposta per botteghe e 7 negozi”).
A seguito dei quesiti pervenuti da parte delle associazioni di categoria, delle
Direzioni Regionali dell’Agenzia delle entrate nonché di professionisti ed altri contribuenti in merito all’ambito applicativo delle previsioni fiscali contenute nel Decreto, con la nuova circolare, ad integrazione dei documenti di prassi sopra richiamati, vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate ulteriori chiarimenti, sotto forma di risposta ai quesiti.
Al fine di rendere sistematica la trattazione degli argomenti nonché di facilitare la fruizione e la lettura del documento, i quesiti trattati sono suddivisi per aree tematiche omogenee sulla base del contenuto che caratterizza le singole previsioni fiscali contenute nel Decreto.

Cliccare qui per scaricare la circolare 8/E del 3 aprile 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato il nuovo modulo per accedere al Fondo per la sospensione dei mutui sulla prima casa.

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È stata pubblicata la nuova modulistica, aggiornata e semplificata rispetto al modello precedente, per presentare la domanda di sospensione del mutuo tramite l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa.
Per facilitare e velocizzare ulteriormente le procedure, il nuovo modello, reperibile sui siti del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Consap e dell’Abi, potrà essere compilato direttamente online ed inviato secondo le modalità indicate da ciascuna banca.

A seguito della firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo dell’art. 54 del DL “CuraItalia” che integra la disciplina del cosiddetto fondo Gasparrini, che prevede il diritto, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi.
In seguito all’emergenza Covid, l’operatività del fondo Gasparrini è stata estesa, consentendo di accedere al medesimo anche ai lavoratori dipendenti con riduzione o sospensione dell’orario di lavoro (ad esempio per cassa integrazione) per un periodo di almeno 30 giorni e ai lavoratori autonomi e ai professionisti che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Inoltre, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo:

  • non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  • è possibile beneficiare anche per chi ha già fruito in passato della sospensione (purché l’ammortamento sia ripreso da 3 mesi);
  • è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.

Per ottenere rapidamente la sospensione del mutuo il cittadino, in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo e che si trovi nelle situazioni in cui è previsto l’intervento dello stesso, deve prendere contatto con la banca che ha concesso il mutuo, la quale dietro presentazione della documentazione necessaria procede alla sospensione del finanziamento.