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Antiriciclaggio: aumentano le segnalazioni nel secondo semestre 2019.

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Nel secondo semestre del 2019 la UIF ha ricevuto 54.621 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del precedente anno (+12,2 per cento). Nell’anno sono state acquisite 105.789 segnalazioni, con un aumento del 7,9 per cento rispetto al 2018.

La crescita del secondo semestre è determinata dalle segnalazioni di riciclaggio, che hanno raggiunto le 53.773 unità (+13,2 per cento), in assoluto il numero più elevato di segnalazioni della specie ricevuto in un periodo di 6 mesi. L’incremento delle segnalazioni è principalmente riconducibile agli IMEL e a banche e Poste.

Sotto il profilo della ripartizione territoriale si osserva l’incremento delle segnalazioni relative a operazioni effettuate in Lombardia (da 9.288 del secondo semestre 2018 a 10.954 di quello in esame), nel Lazio (da 4.697 a 5.662), in Sicilia (da 2.898 a 3.765) e in Emilia-Romagna (da 3.325 a 3.910), mentre registrano una contenuta diminuzione quelle relative alla Toscana (da 3.613 a 3.540).

Nel periodo considerato l’Unità ha complessivamente analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 55.328 segnalazioni, con una ulteriore riduzione delle giacenze, portate ai minimi storici. Nello stesso arco di tempo ha adottato 21 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di complessivi 8,2 milioni di euro.

Nel semestre l’Autorità giudiziaria ha inviato alla UIF 226 richieste di informazioni e ha ricevuto dall’Unità 450 note di risposta, comprensive di seguiti riferibili anche a interlocuzioni avviate prima del periodo di riferimento.

Nel complesso le richieste di informazioni ad altre FIU sono state 512 e risultano collegate per oltre il 50 per cento a esigenze di analisi di segnalazioni di operazioni sospette.

L’Unità ha svolto 12 verifiche ispettive nei confronti di intermediari operanti in settori connotati da elevata complessità ed esposizione a rischi.

Il valore dell’oro scambiato nel semestre ha subito un ulteriore consistente incremento (+19 per cento) imputabile all’aumento del prezzo dell’oro e delle operazioni di compravendita.

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