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Decreto Liquidità 8 aprile 2020: misure per il sostegno finanziario di imprese e professionisti.

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Risorse fino a 400 miliardi di euro per sostenere la liquidità di imprese e professionisti attraverso il Fondo centrale di garanzia PMI e le garanzie rilasciate da SACE, sospensione di pagamenti fiscali e contributivi, differimento delle scadenze fiscali, disciplina golden power ampliata nei settori di rilevanza strategica nazionale e molto altro.

Clicca qui per scaricare il testo completo del Decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 2020) pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Fisco

Dl Cura Italia, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la Circolare 8/E del 3 aprile 2020.

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Con il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (c.d. “Decreto Cura Italia”) sono state introdotte misure volte a proteggere la salute dei cittadini, a sostenere il sistema produttivo e salvaguardare la forza lavoro.
In particolare, relativamente a tali ultimi due obiettivi, il Decreto prevede specifiche disposizioni, anche di carattere tributario, volte ad affrontare l’impatto economico dell’emergenza COVID-19 sui lavoratori, sulle famiglie e sulle imprese.
Le misure di carattere fiscale recate dal Decreto sono contenute principalmente nel Titolo IV rubricato “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese” ed attengono ai seguenti profili:
– proroga e sospensione dei termini per versamenti ed altri adempimenti tributari;
– sospensione termini delle attività degli enti impositori e del versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione;
– misure agevolative specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori, nonché incentivi fiscali per le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza COVID-19.
Ulteriori previsioni di carattere fiscale sono recate anche da singole disposizioni inserite nell’ambito del Decreto con riferimento, fra l’altro, alle “Misure a sostegno del lavoro” (Titolo II) ed alle “Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario” (Titolo III).
Da segnalare poi, tra le disposizioni inserite nel Tiolo V (“Ulteriori disposizioni”), quelle relative al differimento delle udienze ed alla sospensione dei termini per i procedimenti giurisdizionali in materia tributaria, nonché alla sospensione dei termini per i procedimenti amministrativi.

Al fine di illustrare la portata delle previsioni fiscali del Decreto che interessano i contribuenti e delle norme che esplicano effetti sull’attività degli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate Riscossione, sono stati forniti primi chiarimenti con i seguenti documenti di prassi:
– risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020 (“Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – primi chiarimenti”);
– circolare n. 4/E del 20 marzo 2020 (“Articolo 67 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 – chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione dei termini”);
– circolare n. 5/E del 20 marzo 2020 [“Primi chiarimenti in merito ai termini per il pagamento degli importi dovuti a seguito di accertamenti esecutivi – Articoli 83 e 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. Decreto ‘Cura Italia’)”];
– risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020 (“Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – ulteriori precisazioni”);
– circolare n. 6/E del 23 marzo 2020 (“Sospensione dei termini e accertamento con adesione – Articoli 67 e 83 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. decreto ‘Cura Italia’) – Primi chiarimenti”);
– circolare n. 7/E del 27 marzo 2020 (“Articolo 67 del decreto-legge 17 marzo
2020, n. 18 – chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di
determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box.”).
Con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020, inoltre, è stato istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta di cui all’articolo 65 del Decreto Cura Italia (“Credito d’imposta per botteghe e 7 negozi”).
A seguito dei quesiti pervenuti da parte delle associazioni di categoria, delle
Direzioni Regionali dell’Agenzia delle entrate nonché di professionisti ed altri contribuenti in merito all’ambito applicativo delle previsioni fiscali contenute nel Decreto, con la nuova circolare, ad integrazione dei documenti di prassi sopra richiamati, vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate ulteriori chiarimenti, sotto forma di risposta ai quesiti.
Al fine di rendere sistematica la trattazione degli argomenti nonché di facilitare la fruizione e la lettura del documento, i quesiti trattati sono suddivisi per aree tematiche omogenee sulla base del contenuto che caratterizza le singole previsioni fiscali contenute nel Decreto.

Cliccare qui per scaricare la circolare 8/E del 3 aprile 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Fisco

La sospensione IVA 2019 e gli ultimi provvedimenti approvati

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Da Fisco7 – Il decreto Cura Italia approvato dal Governo contiene una sospensione generalizzata del versamento dei tributi e dei contributi a cominciare, ovviamente, dal versamento dell’IVA. Imprese, professionisti, artigiani, commercianti con fatturato fino a 2 milioni di euro, potranno effettuare il versamento entro il 31 maggio prossimo.

La misura varata dal Governo, infatti, prevede lo stop al versamento dell’IVA che scade il 16 marzo 2020 ma si applica (sembrerebbe) soltanto a una fascia di contribuenti con un fatturato circoscritto a un limite ben individuato.

Detta sospensione è estesa altresì al versamento di contributi e ritenute.

Rispetto alle aspettative e agli annunci del Governo dei giorni scorsi, però, l’intervento approvato ha una portata ridotta in quanto tale misura trova un limite nelle soglie di fatturato e anche nella tempistica per la sua approvazione, a ridosso della scadenza.

Va ricordato, infatti, che il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili aveva chiesto ufficialmente il rinvio della scadenza per il versamento del saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2019 nonché dell’IVA e delle ritenute fiscali e previdenziali relative al mese di febbraio 2020, previsti per il 16 marzo 2020.

Dal documento approvato, inoltre, si può desumere la sospensione per le attività dell’Agenzia delle Entrate e della riscossione. A tal proposito, il 12 marzo 2020, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa, aveva anche anticipato lo stop alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, salvo che non siano in imminente scadenza.

La sospensione coinvolge anche i termini previsti per le cartelle di pagamento, per il saldo e stralcio e per la rottamazione ter. Rimangono fermi ai box anche l’invio delle cartelle in generale e la notifica degli atti esecutivi.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN